Soprannome:Rosy
Sesso:F
Età:20 (al momento della scomparsa)
Nazionalità:italiana-etiope
Statura:160
Occhi:castani
Capelli:castani
Scomparso da:Roma
Data della scomparsa:16/11/1984
Data pubblicazione:07/05/2002
Rosa Silla è nata ad Addis Abeba, da padre italiano e mamma etiope. Nel 1973, a causa della guerra, è venuta in Italia con il padre e tre dei suoi nove fratelli: Carlo, Vittorio, Ermelinda. Rosa, che aveva nove anni, ed Ermelinda sono state affidate ad un istituto di suore. Quando la sorella ha compiuto 18 anni si è trasferita a Roma. Nel 1978 anche Rosa si è trasferita nella capitale, presso una casa famiglia gestita da una suora laica, Emanuela. La giovane ha conosciuto il suo primo ragazzo, ma la storia è finita molto male e questo l'ha lasciata molto provata. Poi ha perso anche il padre, dal quale riceve una piccola eredità con la quale la ragazza si è resa indipendente. A 18 anni ha lasciato la casa famiglia. Sia la sorella che suor Emanuela l'hanno persa di vista. Nel luglio del 1984 non si è presentata nemmeno alla prova orale degli esami di maturità presso l'istituto di ragioneria che frequenta. Una notte i carabinieri di Anzio hanno telefonato a Ermelinda, dicendole che hanno trovato sua sorella in stato confusionale. Ermelinda l'ha raggiunta immediatamente, e l'ha portata a casa sua. Per un periodo Rosy è stata ricoverata a causa della grave forma di anoressia di cui soffriva. Lentamente la ragazza è sembrata riprendersi; si è iscritta nuovamente alla scuola che aveva lasciato all'ultimo anno. Il 16 novembre 1984 Rosy è andata a scuola, uscendo alla seconda ora perché quel giorno c'era sciopero. Aveva un appuntamento con Ermelinda per andare a fare degli acquisti insieme. Ma non si è presentata. I suoi compagni l'hanno vista per l'ultima volta al bar davanti all'istituto. Da allora non ha più dato sue notizie.
La mattina del 16 novembre 1984, Rosy è stata vista per l'ultima volta nel bar davanti alla scuola, ora diventato un ristorante, mentre parlava con un uomo di cui non si conosce l'identità. A suo tempo Ermelinda, la sorella di Rosy, si era rivolta al proprietario del bar, per avere notizie sull'uomo ed eventualmente per contattarlo. Le venne risposto che si trattava di un cliente abituale del locale, che però da quella mattina non si era mai più fatto vedere. Chi era quest'uomo misterioso? Forse la sua presenza è legata alla inspiegabile scomparsa di Rosy?
Dopo avere visto la foto di Rosy Silla sul nostro sito Internet, un giovane ha deciso di raccontare la sua storia, anche se ha preferito restare anonimo. "Il 17 novembre 1984 era una giornata di pioggia. Andai a Trastevere da un amico, che però in quel momento non era disponibile. Allora decisi di fare un giro. Mi incuriosì il Tevere perché era piovuto molto nei giorni precedenti e c'era l'acqua alta." ha ricordato. E in effetti da giorni a Roma pioveva intensamente, come confermato dai registri dell'Ufficio di Climatologia di Pratica di Mare (Roma). Questa persona, una volta scesa sull'argine del fiume all'altezza di ponte Sisto, avrebbe visto sopraggiungere una ragazza che si sarebbe gettata nel fiume, dopo avere lasciato la sua borsa sopra una barca in secca. Nonostante il tentativo del giovane di trarla in salvo, la forte corrente del Tevere avrebbe avuto la meglio, costringendolo a desistere per non essere trascinato via anche lui. Nei dintorni non ci sarebbe stato nessuno a cui chiedere aiuto. "Nel novembre del 1984 risultano recuperati nel Tevere i corpi di due donne. Una al novanta per cento fu identificata, l'altra invece non è stata subito riconosciuta", ha ricordato Fabio Pettorossi, della Polizia Fluviale dell'isola Tiberina di Roma. Nel caso in cui quella ragazza fosse stata proprio Rosy Silla, il suo corpo potrebbe anche essere riemerso, restando però senza identità, come capita in un certo numero di casi. Ma c'è anche la possibilità che un cadavere arrivi fino al mare, perché in quel punto particolare la corrente è molto forte. La descrizione fatta dal giovane anonimo corrisponderebbe, ci sono diverse coincidenze ma pochi elementi: una giacca col cappuccio e una borsa di stoffa colorata. Ma non tutti quelli che la conoscevano sono convinti che Rosy Silla sia morta, anche se è proprio da quel lontano novembre di nove anni fa che di lei non si è più saputo nulla.